Domande frequenti

Che cos'è un certificato di qualità dell'aria?

  • Il certificato di qualità dell'aria è un autoadesivo tondo da apporre in modo ben visibile sul proprio veicolo. Si tratta di un documento sicuro.
    Esistono 6 diversi tipi di certificato.
    Ogni tipologia corrisponde a una classe di veicoli definita in funzione delle relative emissioni di inquinanti atmosferici.
    Per i veicoli più vecchi, a cui si applicano le norme antinquinamento meno rigorose, non è previsto il rilascio di un certificato.
    Questo è il sito ufficiale autorizzato all'emissione dei certificati di qualità dell'aria.

  • Il Certificato di Qualità dell'Aria è obbligatorio per:
    - i veicoli circolanti e stazionanti nelle zone a traffico limitato definite dagli enti locali;
    - i veicoli circolanti in caso di applicazione della circolazione differenziata stabilita dai prefetti in circostanze di particolare inquinamento.

    Gli enti locali che riscontrano problemi di inquinamento acuto possono implementare zone a traffico limitato basandosi sui certificati Crit'Air, per adeguare il traffico e migliorare in maniera duratura la qualità dell'aria. In queste zone, il certificato è indispensabile per poter circolare. Crit'Air è innanzitutto uno strumento al servizio degli enti locali che adottano misure proattive a favore della qualità dell'aria.

    Per saperne di più sulle disposizioni in vigore, è possibile consultare l'amministrazione comunale o la prefettura.
    Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Ministero: https://www.ecologique-solidaire.gouv.fr/certificats-qualite-lair-critair#e5

    Tutti i veicoli stradali che effettuano spostamenti in queste zone possono esserne interessati.
    L'apposizione di un certificato di qualità dell'aria è obbligatoria anche per i veicoli e gli impieghi che usufruiscono di deroghe alle restrizioni delle zone a traffico limitato o a quelle legate alla circolazione differenziata.

  • Un veicolo conserva la stessa classificazione ambientale nell'arco di tutta la sua vita utile.
    Una volta ottenuto, il certificato è dunque valido finché rimane leggibile.

    Gli inchiostri e i materiali utilizzati per realizzare il certificato sono stati selezionati per durare il più a lungo possibile.
    In sede di revisione del veicolo, verrà controllata la leggibilità del certificato e, se necessario, potrà esserne richiesto il rinnovo.

  • Il certificato di qualità dell'aria indica il livello di inquinamento del veicolo. Tanto più il numero riportato sul certificato è elevato, quanto più il veicolo è inquinante.
    I certificati di qualità dell'aria consentono pertanto, nelle regioni più inquinate o in caso di picchi di inquinamento, di incentivare l'uso dei veicoli meno inquinanti e di limitare la circolazione di quelli più inquinanti per ridurne l'impatto sulla salute della popolazione. Per saperne di più sulle disposizioni in vigore, è possibile consultare l'amministrazione comunale o la prefettura.

    In Francia, infatti, l'inquinamento atmosferico rappresenta un'importante sfida di carattere sanitario. Il trasporto stradale è una delle principali fonti di inquinamento atmosferico, in particolare nelle agglomerazioni.

    Le conseguenze dell'inquinamento sulla salute sono note a tutti e possono presentarsi sia nell'immediato che dopo un lungo periodo (con disturbi respiratori, asma, malattie cardiovascolari, tumori, ecc.). L'Agenzia nazionale francese di sanità pubblica ritiene che l'inquinamento atmosferico sia ogni anno all'origine di 48.000 decessi prematuri (dati del 2016), che equivalgono a una perdita di oltre due anni dell'aspettativa di vita. Nell'ottobre 2013 l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha classificato l'inquinamento dell'aria esterna come cancerogeno per l'uomo.

  • Il certificato tiene conto delle emissioni di inquinanti atmosferici locali, in primo luogo le polveri sottili e gli ossidi di azoto (NOx) emessi dagli scarichi dei veicoli. Queste sostanze hanno un impatto diretto sulla salute delle popolazioni, in particolare quelle che vivono in prossimità delle arterie stradali ad alto traffico.
    I certificati si basano sulle normative "EURO", ovvero una serie di norme europee che stabiliscono le soglie massime di emissione di agenti inquinanti per i veicoli nuovi venduti. Questi standard vengono regolarmente rafforzati.

    Il certificato non prende invece in considerazione le emissioni di gas a effetto serra, che rientrano nell'ambito di sfide su scala planetaria anziché locale e non hanno un impatto diretto sulla salute. Queste sfide vengono infatti affrontate in altra sede.

  • I certificati di qualità dell'aria hanno lo scopo di combattere l'inquinamento locale causato da particolato, ossidi di azoto e altri elementi inquinanti pericolosi per la salute perché possono provocare disturbi respiratori, malattie cardiovascolari, cancro, ecc. Il certificato non prende invece in considerazione le emissioni di gas a effetto serra, che rientrano nell'ambito di sfide su scala planetaria anziché locale e non hanno un impatto diretto sulla salute. Queste sfide vengono infatti affrontate con i dispositivi di bonus-malus.
    Si deve distinguere le emissioni di gas a effetto serra e le emissioni di particolato e di ossidi di azoto. Le emissioni di gas a effetto serra sono strettamente legate al consumo di carburante. Le emissioni di particolato e ossidi di azoto, invece, dipendono in gran parte dalla calibrazione del motore e dall'efficacia dei sistemi di disinquinamento (filtro antiparticolato, sistemi catalitici, ecc.). Pertanto, a seconda che si tratti di inquinamento dell'aria o di emissioni di gas a effetto serra, un veicolo può ottenere una classificazione diversa.

  • SÌ. La classificazione è identica sull'intero territorio francese, ma ogni ente locale ha la facoltà di scegliere eventuali incentivi o restrizioni e i veicoli interessati in funzione della specifica situazione. Nelle zone a traffico limitato, sono posizionati appositi cartelli stradali affinché il dispositivo sia leggibile da tutti gli utenti.

  • La classificazione Crit'Air dei veicoli è stabilita dal decreto francese del 21 giugno 2016, che definisce la nomenclatura dei veicoli classificati in funzione del rispettivo livello di emissione di agenti inquinanti atmosferici in applicazione dell'articolo R. 318-2 del Codice della strada francese.
    I certificati si basano sulle normative "EURO", ovvero una serie di norme europee che stabiliscono le soglie limite di emissione di agenti atmosferici inquinanti per i veicoli nuovi venduti. Questi standard vengono regolarmente rafforzati.

    Per conoscere la classificazione Crit'Air:Accesso alle tabelle di classificazione dei veicoli
    Uno strumento di simulazione che permette di conoscere la classificazione del proprio veicolo è disponibile qui: Come conoscere la classificazione del veicolo

    Questa classificazione distingue i veicoli innanzitutto in base alla loro categoria (due ruote, autovetture, veicoli commerciali leggeri e mezzi pesanti).
    Nell'ambito di ciascuna di queste categorie, a ogni veicolo viene assegnata una classe ambientale, da quella che emette la minore quantità di inquinanti atmosferici (classe elettrica o a idrogeno) a quelle che ne emettono le quantità maggiori (categoria 5 e veicoli non classificati). L'assegnazione della classe ambientale dipende dal tipo di alimentazione o di carburante (elettrica, diesel, benzina, ecc.) e dalla normativa EURO del veicolo (o, in sua mancanza, dalla data della 1a immatricolazione).

    I veicoli più vecchi non sono classificati e non sono idonei per il rilascio di un certificato di qualità dell'aria.

    La normativa EURO, introdotta dall'Unione europea, stabilisce una serie di norme vincolanti per i costruttori, che sono dunque obbligati a immettere sul mercato veicoli sempre meno inquinanti.
    Pertanto, le vetture elettriche non emettono inquinanti e hanno la classificazione più favorevole.
    I veicoli con motore termico (benzina, diesel, ecc.), che contribuiscono in modo significativo all'inquinamento dell'aria emettendo polveri sottili e ossidi di azoto, sono invece classificati da 1 a 5 o addirittura non classificati. Infatti, grazie al rafforzamento della normativa, le autovetture più recenti sono dotate di tecnologie di disinquinamento più efficaci (marmitte catalitiche, filtri antiparticolato, ecc.) e quindi inquinano meno.
    I veicoli dotati di più tipologie di alimentazione (ad esempio, gli ibridi) vengono classificati a seconda delle emissioni di inquinanti del carburante principale.
    Infine, la revisione permette di assicurarsi che il veicolo non presenti malfunzionamenti di rilievo, con particolare riferimento alle emissioni di inquinanti atmosferici prodotti, ma non permette di beneficiare di una classificazione migliore.

    I veicoli con retrofit (ovvero dotati di un dispositivo di trattamento delle emissioni inquinanti installato successivamente alla 1a messa in circolazione del veicolo) possono essere inseriti in una classe superiore alle condizioni previste dal decreto francese del 15 maggio 2013. I veicoli interessati sono pullman, autobus e camion equipaggiati con un motore a combustione interna e le autovetture o i furgoni equipaggiati con un motore a combustione interna e classificati come veicoli pesanti a causa delle emissioni inquinanti.

    Per saperne di più e per dichiarare il proprio dispositivo: https://www.certificat-air.gouv.fr/it/bonification

  • Sono passibili di sanzioni:
    o La circolazione in caso di mancato rispetto delle restrizioni nelle zone a traffico limitato o in caso di applicazione della circolazione differenziata durante i picchi di inquinamento;
    o La circolazione con un veicolo non equipaggiato di certificato di qualità dell'aria in zone a traffico limitato o in caso di applicazione di circolazione differenziata;
    o Lo stazionamento in una zona a traffico limitato (quando attiva) senza certificato di qualità dell'aria con un veicolo che ne è idoneo.

    Le sanzioni corrispondono a una contravvenzione di 3ª classe per i veicoli leggeri (pari a 68 euro di multa semplice) e di 4ª classe per i mezzi pesanti (pari a 135 euro di multa semplice), conformemente agli articoli R. 318-2 e R. 411-19-1 del Codice della strada francese.

  • L'importo del certificato serve esclusivamente a coprire i costi del servizio che lo emette, ovvero lo sviluppo, la manutenzione e la gestione del servizio stesso nonché i costi di elaborazione, realizzazione, spedizione e monitoraggio delle richieste di certificati.
    A partire dal 1° marzo 2018, il prezzo del certificato è di 3,11€ più costo dell'affrancatura. Il costo copre le spese di fabbricazione, gestione e invio del certificato. Non si tratta dunque di una tassa e il bilancio dello Stato non ne ricava alcun introito.
    Il costo dell'affrancatura varia in caso di spedizione fuori dal territorio francese. L'importo viene comunque indicato in fase di ordine.
    Il costo per l'emissione del certificato di qualità dell'aria è fissato dal decreto francese del 29 giugno 2016, modificato dal decreto francese del 14 febbraio 2018 riguardo alle domande presentate a partire dal 1° marzo 2018.
    Conformemente alle Condizioni generali di utilizzo accettate dall'utente, i costi dei certificati sono quelli in vigore al momento dell'inoltro dell'ordine.
    Attenzione: esistono siti internet concorrenti (senza alcun legame con il Ministero francese dell'Ecologia e dello Sviluppo sostenibile) che propongono il bollino Crit'Air a un prezzo molto superiore a quello reale.

  • Il decreto francese del 29 giugno 2016 relativo alle modalità di emissione e apposizione dei certificati di qualità dell'aria individua il sito www.certificat-air.gouv.fr come l'unica teleprocedura per le richieste di certificati di qualità dell'aria.

  • Il certificato di qualità dell'aria contiene una serie di elementi di sicurezza, come l'incisione di microcaratteri, il data-matrix 2D-DOC (codice QR) personalizzato, ecc.
    Il certificato è inoltre stato reso appositamente fragile: una volta incollato, infatti, non è possibile rimuoverlo senza strapparlo.

  • Il data-matrix 2D-DOC è una tecnologia di sicurezza riconosciuta dal Ministero degli Interni francese, che contiene informazioni non personali né riservate sul veicolo in questione e una firma elettronica che consente di verificarne l'autenticità.
    Questo sistema permette dunque di effettuare controlli rapidi ed efficaci.
    I data-matrix 2D-DOC possono essere letti su smartphone tramite un'applicazione gratuita.
    Per saperne di più sul data-matrix 2D-DOC

  • La classificazione dei diversi paesi non è identica. Di conseguenza, il fatto di disporre di un bollino di un altro paese non consente l'esonero dall'obbligo di disporre di un certificato di qualità dell'aria, se richiesto dalle normative locali.

I certificati di qualità dell'aria riguardano anche me?

  • Il Certificato di Qualità dell'Aria è obbligatorio per:
    - i veicoli circolanti e stazionanti nelle zone a traffico limitato definite dagli enti locali, come l'area intraperiferica di Parigi;
    - circolare in caso di applicazione della circolazione differenziata stabilita dai prefetti in circostanze di particolare inquinamento.

    Gli enti locali che riscontrano problemi di inquinamento acuto possono implementare zone a traffico limitato basandosi sui certificati Crit'Air, per adeguare il traffico e migliorare in maniera duratura la qualità dell'aria. In queste zone, il certificato è indispensabile per poter circolare. Crit'Air è innanzitutto uno strumento al servizio degli enti locali che adottano misure proattive a favore della qualità dell'aria.

    Per saperne di più sulle disposizioni in vigore, è possibile consultare l'amministrazione comunale o la prefettura.

    Maggiori informazioni sono disponibili sul sito del Ministero francese dell'Ecologia e dello Sviluppo sostenibile :
    https://www.ecologique-solidaire.gouv.fr/certificats-qualite-lair-critair#e5.

    Tutti i veicoli stradali che effettuano spostamenti in queste zone possono esserne interessati.

    L'apposizione di un certificato di qualità dell'aria è obbligatoria anche per i veicoli e gli impieghi che usufruiscono di deroghe alle restrizioni delle zone a traffico limitato o a quelle legate alla circolazione differenziata.

  • SÌ. L'apposizione di un certificato di qualità dell'aria è obbligatoria nei casi previsti, anche per i veicoli che espongono un contrassegno di parcheggio per disabili o della tessera Mobilité Inclusion. Tuttavia, tali veicoli non sono interessati dalle restrizioni di circolazione.

  • L'apposizione di un certificato di qualità dell'aria è obbligatoria nei casi previsti anche se il veicolo usufruisce di deroghe alle restrizioni delle zone a traffico limitato o a quelle legate alla circolazione differenziata.

  • Perché si tratta di un veicolo che rientra nelle norme antinquinamento meno rigorose, che si riferiscono a tecnologie più inquinanti, e pertanto non è idoneo all'assegnazione di un certificato. Non è quindi classificato.

  • La responsabilità dell'acquisto viene lasciata all'iniziativa del rapporto tra locatore e locatario, in quanto la normativa non si esprime in proposito.
    In caso di sanzione, quest'ultima viene comminata al conducente del veicolo.

Desidero conoscere la classificazione del mio veicolo

  • Conformemente al decreto francese del 21 giugno 2016, l'informazione riguardante la normativa Euro indicata nel campo V.9 della carta di circolazione è utilizzata per la classificazione del veicolo. La data di prima immatricolazione è utilizzata unicamente se l'informazione riguardante la normativa Euro non è indicata al momento dell'ordine.

    Il nostro simulatore consente di individuare il certificato di qualità dell'aria a cui ha diritto ogni singolo veicolo.
    https://www.certificat-air.gouv.fr/it/simulation.
    Attenzione: il bollino visualizzato durante la simulazione è riportato a titolo puramente indicativo e non ha alcun valore contrattuale.

  • La normativa Euro del veicolo è riportata nel campo "V.9" della carta di circolazione. Se questo campo non è compilato, il veicolo verrà classificato in funzione della data di prima immatricolazione.

  • Nel campo P.3 della carta di circolazione è riportato un codice carburante (o alimentazione) di 2 lettere.
    Questo codice, che corrisponde al tipo di alimentazione del veicolo, viene utilizzato per assegnare il certificato di qualità dell'aria corrispondente.
    Nello strumento "simulazione", il codice compare in una delle nuvolette sui tipi di alimentazione leggibili lasciandovi sopra il mouse per qualche istante. È dunque possibile scegliere il la nuvoletta corrispondente al proprio codice.
    Il simulatore "Conoscere il tipo di alimentazione" disponibile su questa pagina permette di accedere rapidamente al tipo di alimentazione.
    Il nostro simulatore consente di individuare il certificato di qualità dell'aria a cui ha diritto ogni singolo veicolo.
    Attenzione: il bollino visualizzato durante la simulazione è riportato a titolo puramente indicativo e non ha alcun valore contrattuale.

Desidero richiedere il certificato di qualità dell'aria

  • Il certificato può essere richiesto qui (3,11€ + affrancatura).

  • I veicoli con retrofit (ovvero dotati di un dispositivo di trattamento delle emissioni inquinanti installato successivamente alla 1a messa in circolazione del veicolo) possono essere inseriti in una classe superiore alle condizioni previste dal decreto francese del 15 maggio 2013. I veicoli interessati sono pullman, autobus e camion equipaggiati con un motore a combustione interna e le autovetture o i furgoni equipaggiati con un motore a combustione interna e classificati come veicoli pesanti a causa delle emissioni inquinanti.
    FPer saperne di più e per dichiarare il proprio dispositivo: https://www.certificat-air.gouv.fr/it/bonification.

Ho problemi a inoltrare la richiesta del certificato di qualità dell'aria

  • La invitiamo a trasmetterci in allegato in formato pdf, png o jpeg la sua carta di circolazione, che dovrà obbligatoriamente essere aggiornata. Non deve oltrepassare il limite di 400KB.

  • Si assicuri di avere spuntato la casella "Non sono un robot" e di avere seguito correttamente tutte le istruzioni.
    Questo sistema consente di rendere sicuri gli ordini ed è pertanto necessario attenersi alle indicazioni. Se queste ultime compaiono in inglese, è possibile cambiare lingua impostando opportunamente il browser.

Ho richiesto il certificato di qualità dell'aria

  • A seguito dell'ordine effettuato, lei riceverà:
    - un e-mail di conferma (entro circa 4 ore);
    - una fattura dematerializzata via e-mail (entro circa 24 ore);
    - un Certificato di Qualità dell'Aria per corrispondenza (entro circa 10 giorni).
    Dal ricevimento della fattura potrà seguire la sua richiesta cliccando sulla sezione "Seguire la richiesta"
    . La fattura fa comparire chiaramente l'immagine del certificato di qualità dell'aria in fase di realizzazione e la categoria corrispondente.

    N.B.: Questa fattura non deve essere confusa con l'autorizzazione di addebito (che non contiene l'immagine del certificato di qualità dell'aria, ma riporta il riferimento della transazione). L'autorizzazione di addebito significa che la richiesta è stata conclusa. Pertanto, non verrà effettuato alcun addebito se la richiesta viene annullata (ad esempio, in seguito ad un errore di inserimento dei dati).

  • Il certificato arriverà nei 10 giorni successivi alla richiesta.
    È possibile seguirlo cliccando sulla sezione "Seguire la richiesta".
    Sarà necessario indicare il numero di targa del veicolo interessato.

  • A ogni certificato richiesto corrisponde un numero di pratica (1 per veicolo). Si tratta di un numero di 14 cifre che inizia con l'anno della richiesta (16, 17, 18 o 19).
    Questo numero compare nella mail di conferma ricevuta dall'utente e sulle fatture giustificative (in alto a sinistra) spedite tramite posta elettronica.

    N.B.: Si ricorda che questi documenti non devono essere confusi con l'autorizzazione di addebito (che non contiene l'immagine del certificato di qualità dell'aria, ma riporta il riferimento della transazione). L'autorizzazione di addebito non contiene il numero d'ordine.

  • Questo facsimile conferma la richiesta effettuata dall'utente e la classificazione del veicolo, in attesa di ricevere il certificato per corrispondenza.

  • Per i veicoli immatricolati all'estero, il o i certificati verranno spediti all'indirizzo o agli indirizzi opportunamente indicati

Ho problemi a seguito della richiesta del certificato di qualità dell'aria

  • Dopo ogni richiesta viene inviata una mail di conferma da noreply@certificat-air.gouv.fr. Solitamente questa mail arriva nell'arco della giornata.
    Se non ha ricevuto alcuna mail di conferma a distanza di oltre 24 ore dalla richiesta (verifichi anche la posta indesiderata!), significa che la sua richiesta non è stata registrata. Il pagamento è da considerarsi annullato e non sarà addebitato nessun importo.
    La invitiamo pertanto a ripetere la richiesta.

    Può contattare i nostri uffici qui.

  • La sua richiesta è stata registrata.
    La valutazione avviene nell'arco di 24 ore. In questo intervallo riceverà una fattura giustificativa o una segnalazione in merito ad eventuali problemi rilevati (ad esempio, errore di inserimento dei dati).
    La invitiamo a controllare anche la posta indesiderata (spam) per verificare se è arrivato questo tipo di messaggio, inviato da noreply@certificat-air.fr.
    In assenza di risposta nei tempi sopra indicati, la invitiamo a contattarci tramite l'apposito modulo.

  • Può seguire lo stato di avanzamento della sua richiesta cliccando sulla sezione "Seguire la richiesta"

  • La invitiamo pertanto a contattare i nostri uffici qui.

  • L'elaborazione della sua richiesta ha accumulato un lieve ritardo. Ci scusiamo per il disturbo.
    Nell'attesa di ricevere il certificato, è comunque già in suo possesso la fattura che comprova l'avvenuto ordine, inviata via e-mail da noreply@certificat-air.fr.

    Può contattare i nostri uffici qui

Ho alcune domande dopo aver ricevuto il certificato di qualità dell'ari

  • Il certificato di qualità dell'aria deve essere apposto nella parte anteriore del veicolo, in modo tale da risultare ben leggibile dall'esterno da parte dei funzionari addetti al controllo. In particolare:
    - per autovetture, veicoli commerciali leggeri, mezzi pesanti, autobus e pullman, va applicato all'interno del veicolo con la parte anteriore visibile dall'esterno, in basso a destra del parabrezza;
    - per due ruote, tre ruote e quadricicli a motore, va applicato con la parte anteriore visibile dall'esterno su qualunque superficie situata sul davanti del piano formato dalla forcella.
    Nella sezione "Applicazione del certificato" sono riportate le istruzioni per applicare correttamente il certificato. Le stesse istruzioni sono presenti anche sul retro della lettera di invio del certificato.

  • Conformemente alle Condizioni generali di utilizzo accettate dall'utente, il certificato di qualità dell'aria non dà diritto ad alcun rimborso o ristampa. La invitiamo pertanto a effettuare una nuova richiesta.
    Ciò è valido anche in caso di sostituzione del parabrezza.

  • I certificati di qualità dell'aria sono elaborati a partire dalle informazioni che ci sono comunicate.

    Conformemente alle Condizioni generali di utilizzo accettate dall'utente, in caso di errore durante la richiesta, il certificato di qualità dell'aria non dà diritto ad alcun rimborso o ristampa.

  • Conformemente alle Condizioni generali di utilizzo accettate dall'utente, il certificato di qualità dell'aria non dà diritto ad alcun rimborso o ristampa

Kit di comunicazione

Per saperne di più sul certificato di qualità dell'aria

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In alternativa, può contattare telefonicamente i nostri consulenti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 al numero 0 800 97 00 33 (servizio e chiamata gratuiti).
Per qualunque informazione o per seguire lo stato del suo ordine, la invitiamo a utilizzare innanzitutto le sezioni Domande frequenti e Seguire la richiesta sul nostro sito internet.